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spazio Scenografia2006

Punto di fuga
Installazione di Salvatore Aresu

Un punto di vista!
La mia vita per un punto di vista. Diverso. Ogni tanto.
Quel tanto per scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Ogni tanto.
Qualcosa di cui prima non ci eravamo accorti.
Prima?
Un passo indietro.

Là dove il nostro occhio va, laggiù all'orizzonte, quello è il nostro punto di fuga.
No, non siamo braccati da qualcuno, ma è li che dobbiamo andare.
I nostri passi mossi da un prurito al piede segnano la strada.

Il movimento nasce dall'immobilità.
Immagini fisse prendono vita, susseguendosi una dopo l'altra.
Impronte marcate sul terreno e mai più ritrovate.

La successione delle inquadrature di un film sia fisse che in movimento è una continua successione dei punti di fuga, un film è il prodotto della padronanza che ha il regista della prospettiva.
Il cinema mostra l'invisibile, l'inesistente? Scolpisce la realtà a misura del desiderio dell'artista!
I set vengono creati a misura del sogno da concretizzare nella ripresa che ne verrà fatta e lo spazio alterato oniricamente.
I costumi danno l'ambientazione d'epoca.
I colori donano il taglio poetico.
La scenografia è per molti registi il principale elemento espressivo dell'opera.
Il lavoro dello scenografo predispone le prospettive del film, dispone l'uomo dentro lo spazio.

Al contempo la realtà-vita è percepita nel lunghissimo piano sequenza di un'unica inquadratura,
in una continuità durante la quale si hanno cambiamenti di angolazione e di campo senza interruzioni.
Eppure mai che ci si chieda: come va a finire la vita?

Rossella Serri

 

REGIONE SARDEGNA
PROVINCIA OLBIA-TEMPIO
SOCIETA' UMANITARIA
CINETECA SARDA
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