Punto di fuga
Installazione di Salvatore Aresu
Un punto di vista!
La mia vita per un punto di vista. Diverso. Ogni tanto.
Quel tanto per scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Ogni tanto.
Qualcosa di cui prima non ci eravamo accorti.
Prima?
Un passo indietro.
Là dove il nostro occhio va, laggiù all'orizzonte, quello è il nostro punto di fuga.
No, non siamo braccati da qualcuno, ma è li che dobbiamo andare.
I nostri passi mossi da un prurito al piede segnano la strada.
Il movimento nasce dall'immobilità.
Immagini fisse prendono vita, susseguendosi una dopo l'altra.
Impronte marcate sul terreno e mai più ritrovate.
La successione delle inquadrature di un film sia fisse che in movimento è una continua successione dei punti di fuga, un film è il prodotto della padronanza che ha il regista della prospettiva.
Il cinema mostra l'invisibile, l'inesistente? Scolpisce la realtà a misura del desiderio dell'artista!
I set vengono creati a misura del sogno da concretizzare nella ripresa che ne verrà fatta e lo spazio alterato oniricamente.
I costumi danno l'ambientazione d'epoca.
I colori donano il taglio poetico.
La scenografia è per molti registi il principale elemento espressivo dell'opera.
Il lavoro dello scenografo predispone le prospettive del film, dispone l'uomo dentro lo spazio.
Al contempo la realtà-vita è percepita nel lunghissimo piano sequenza di un'unica inquadratura,
in una continuità durante la quale si hanno cambiamenti di angolazione e di campo senza interruzioni.
Eppure mai che ci si chieda: come va a finire la vita?
Rossella Serri